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sabato, gennaio 13

Quando passato e presente si incontrano: esce “Not Yet”, debutto heavy metal dei Devil Within.


Un particolare mix di tradizione e modernità nel primo EP dei giovani bergamaschi: da un lato l'ossequioso rispetto di numi tutelari come Iron Maiden, Metallica e Megadeth, dall'altro uno sguardo attento alle recenti e intriganti sonorità di Avenged Sevenfold, Lordi e Rammstein.

Genere: heavy metal
Label: autoproduzione




Devil Within annunciano l’uscita dell'EP di debutto Not Yet, disponibile su tutti i digital store mondiali (Spotify, Deezer, iTunes, Shazam, Napster, Amazon Music, Google Play, Groove.), oltre alla prevendita su iTunes a partire dal 1 dicembre. Per i fan più sfegatati e gli amanti del feticcio, dal 1 settembre è inoltre disponibile la versione fisica.

L’EP contiene 5 brani inediti, genere heavy metal, con una sonorità particolare che nasce dall’unione di differenti stili musicali all’interno del gruppo. Artisti di riferimento sono ad esempio Iron MaidenMetallicaMegadethAvenged Sevenfold, Lordi Rammstein, una varietà di gusti che dona un sound particolare al progetto.

Tante e variegate anche le tematiche affrontate: si va dall'energica opener So closeprimo inedito della band, che narra della passione e determinazione necessarie al superamento degli ostacoli e al raggiungimento dei propri obiettivi, alla dipendenza della società attuale nei confronti della tecnologia (in particolare del cellulare) in Unknown, una vera e propria “piaga” che spesso porta a perdere di vista altre priorità come lo stare bene con amici e famiglia, isolando l'individuo dal mondo circostante.

In Price of Ideologies i Devil Within allargano la lente prendendo in esame una problematica globale, quella dei bambini soldato, con un testo volto a rappresentare la voce di uno di essi che, conscio della propria situazione e di quella di migliaia di altri come lui, cerca di ribellarsi al proprio “capo”.


Chiudono l'EP Flat Feet, incentrato sulla completa solitudine di un uomo soggetto a profonde crisi psicologiche generate dall'assenza di amore e felicità, e Hellcome, la storia di un amore impossibile, quello fra Satana e una donna terrena.


Tracklist
1.So Close
2.Unknown
3.Price of Ideologies
4.Flat Feet
5.Hellcome




Biografia
I Devil Within sono una band heavy metal della Bergamasca, che propone pezzi inediti che riflettono l’influenza di svariati gruppi come Metallica, Iron Maiden e Avenged Sevenfold su tutti.

La band nasce a Spirano (BG) nel 2013 dalla passione musicale che coltivavano i membri Michele Mangili, Leonardo Rigamonti e Nicolas Amboni (bassista e chitarristi, rispettivamente). Dopodiché si aggiungono al gruppo il batterista Michele Fumagalli e la cantante Silvia Defendi, che presto però lasceranno il progetto per proseguire con gli studi. La band allora assume una nuova formazione, con Leonardo Rigamonti (chitarra e voce) e Dylan Stucchi (batteria).

Ad ottobre del 2016 la band firma un contratto con l’etichetta “Bbhells Records & Netlabel” con la quale rilasceranno il loro primo ep “Not Yet”, comprendente 5 brani inediti. Nell’arco degli anni, la band ha avuto modo di suonare in feste (Street Bier Fest, Biker’s Fest, Truck’s Raduno, Motoraduno, Palaspirà), in locali come il Druso (BG) e il Legend (MI) e altri locali minori, che le hanno permesso di incrementare l'esperienza sul palco.


Contatti
Frank Lavorino 3396038451

giovedì, febbraio 7

Gambardellas - "Sloppy Sounds"



Gambardellas

Preceduto da un bel video, dal vago sapore wachowskiano, per il lancio del singolo "Flash",  esce l'album SLOPPY SOUNDS (BigWave Records/Audioglobe)  disco di esordio di GAMBARDELLAS. Sotto questo nome si cela l'eclettico musicista  bergamasco Mauro Gambardella, che nel video  vediamo suonare  da solo e contemporaneamente tutti gli strumenti. Mauro nasce come pianista ma scopre ben presto che la sua vera passione è la batteria e con questo strumento  ha dimostrato di essere un musicista duttile e di spessore, calcando la scena indie/rock italiana da diversi anni. Innumerevoli, infatti, sono state le collaborazioni  sia in studio che live con numerosi gruppi e artisti italiani fra cui  TheeJonesBones, George Merk, the R’s (con cui ha partecipato al CMJ festival di New York) e Paletti, interessante cantautore italiano con cui è attualmente in tournè. Per la registrazione dell’album, Gambardellas si è affidato alle sapienti mani e al mixer di Fabio Trentini - produttore, tra gli altri, del gruppo alternative metal  tedesco dei  Guano Apes a cui ha aperto la strada verso il mercato americano. Il connubio ha dato i suoi frutti.  La musica esce potente, adrenalinica. Garage rock, power pop, vintage rock,  heavy metal  chiamatela come volete,  il risultato  è un vortice di pulsazioni trascinante che ti impedisce di stare fermo e va dritto al cuore. Gli arrangiamenti sono molto ben curati. “Flash” la traccia relativa al singolo è accattivante, Mauro pesta duro, ottimi  il riff di chitarra  e il  ritornello tormentone sparati ad alta velocità. Bella la voce e i coretti di accompagnamento. Le tracce si susseguono senza sosta,  dissotterrando sonorità vintage ormai  dimenticate da BB King agli Status Quo,  dai Gran  Funk ai  Cult ( “Freeway”, “Josh” e “Needs”) . L’inizio di “Tito” ricorda un po’ troppo “Rock Lobster” dei B52’s ma si riprende nel finale con alcuni spunti interessanti. Shine” è uno dei pezzi più belli del disco, melanconia sparata a manetta, bella la voce, ottime chitarra e sessione ritmica. Molto interessante anche  “Smile” con uno splendido finale. "Valley" infine è una delle perle del disco con un incedere sincopato, ma con suono potente e voci filtrate,   sembra di sentire Ian Astbury accompagnato dai Velvet Underground. Concludendo si tratta effettivamente di un album “sloppy” ovvero con una miscela musicale non troppo definita, ruvida, mischiata ma comunque coinvolgente, che oltre al pregio di riportare alla luce sonorità ingiustamente dimenticate, contiene al suo interno alcune perle che fanno ben sperare per il futuro di Gambardellas e del                                    rock alternativo italiano      
by Ssolvio                                                                                                                                








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