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martedì, maggio 29

Potenza e ritmo: esce Paratechnicolor, debutto dei rockers Noir & The Dirty Crayons


Potente ma allo stesso tempo ballabile e diretto, il disco d'esordio della band bergamasca è uno spaccato di quotidianità, volutamente esasperato da testi ironici e taglienti in cui sonorità tipicamente rock si intrecciano a partiture pop ed influenze elettroniche.

Genere: rock / pop / elettronica
Label: Autoproduzione
Release Date: 28.05.2018


Streaming
https://open.spotify.com/artist/7t7pZDkxA4gN0qgsP9MmJY


Paratechnicolor” è il disco di esordio della band bergamasca Noir & The Dirty Crayons.

Anticipato lo scorso 8 marzo dal video-single “Autodafè”, si caratterizza per sonorità tipicamente rock che si intrecciano a partiture pop ed influenze elettroniche, il tutto racchiuso in un disco potente ma allo stesso tempo ballabile e diretto.

Noir & The Dirty Crayons rappresentano l’unione del mondo della musica elettronica moderna con sonorità più vintage, il tutto contornato da una spiccata attitudine punk. “Paratechnicolor” racchiude in nove brani, uno spaccato di quotidianità, volutamente esasperato da testi ironici e taglienti.



I temi trattati all’interno dei brani sono facilmente assimilabili alla realtà che tutti viviamo giornalmente, a volte presi bene con la voglia di reagire, altre volte chiusi in casa, protestando sui social.

L’album è stato prodotto da Noir e Valter Sacripanti, hanno partecipato alle registrazioni lo stesso Sacripanti, Nik Mazzucconi, Massimo Ciocca. Registrato, mixato e masterizzato presso i RecLab Studio di Buccinasco (MI) da Larsen Premoli, Paratechnicolor è stato presentato il 1 giugno @ Timetracks Studio di Azzano San Paolo (BG).



Tracklist
Paratechnicolor
Fuzz
Autodafè
Voci
Sono ancora vivo
Divano Revolution
Dammi tempo
Fuck!
Terra


Line-up
Noir: Voce, chitarra, synth, sampling
Massimo Ciocca: Chitarra
Rachele Rebuscini: Basso
Daniele Milesi: Batteria

iTunes https://itunes.apple.com/album/id1382530822



Biografia
Noir & The Dirty Crayons è una nuova realtà musicale, nata nel 2017, da un’idea di Noir, musicista di origini piemontesi. All'anagrafe Maurizio Griglio, è un cantautore, chitarrista, interprete. Dopo la fondazione nel 1997 dei Paranormal Misteria, death metal band, nel 2007 dà vita ai L’Ame Noire, virando la direzione artistica del progetto verso sonorità piú vicine al rock. La band pubblica l'EP “Les Ames Noires” (2010) parallelamente ad una forte attività live che la porta ad aprire una delle due date italiane dei finlandesi Poisonblack. Segue "Il Deserto” (2013) con relativo tour italiano, dividendo il palco con Custodie Cautelari, Giuseppe Scarpato (E.Bennato), Federico Poggipollini (Ligabue), Ricky Portera (L. Dalla, Stadio), Maurizio Solieri (Vasco Rossi), Alberto Radius (Battisti), oltre ad esportare la propria musica al prestigioso “Nambucca” di Londra. Nel 2014 esce il primo full lenght "Lo specchio”.

Nel 2015, una nuova sfida lo porta ad intraprendere la carriera solista, componendo ed arrangiando, sotto la direzione artistica di Valter Sacripanti, i brani che comporranno il suo primo disco solista “Paratechnicolor” uscito il 28 maggio 2018. Le diverse influenze di ciascun membro si riflettono sul sound finale, con una commistione di sonorità tipicamente mainstream e al contempo ricercate, un’unione tra sonorità del passato e un sound decisamente contemporaneo.

Contatti
antipop.project@gmail.com

Frank Lavorino 3396038451

giovedì, maggio 10

Phantomatica, il rock visto da vicino: esce l'album “Look Closer”


Energia, cuore e carattere nell'esordio della band marchigiana, già protagonista di numerosi live tra cui una prestigiosa apertura ai Guano Apes in Russia. Un rock introspettivo con vene psichedeliche che passa dal grunge a sfumature gotiche convergendo in un sound che promette di emozionare in modo diretto.

Genere: Alternative rock
Label: Autoproduzione

Streaming https://open.spotify.com/album/2Yec6ghFC906W4Rqp9wmdI

Dal 5 aprile 2018 è disponibile su tutti i principali digital stores Look Closer, album d'esordio dei Phantomatica. L'uscita è anticipata dal singolo Drop It, che mostra subito, al primo impatto, l'energia, il cuore, il carattere e la potenzialità di questa nuova rock band, già in grado però di farsi apprezzare sui palchi internazionali, su tutti quello della A2 Arena di San Pietroburgo in una prestigiosa apertura nel maggio 2015 ai celebri rockers teutonici Guano Apes.


I Phantomatica (Daniele Tipo - chitarra e voce; Stefano Sabbatini - chitarra solista; Marco Grilli – basso; Ivan Bufalari - batteria) scrivono le proprie canzoni in inglese non perché “è più figo” ma perché, come racconta Daniele, “è sempre stato il mio sogno cantare nella lingua di Sua Maestà. Fin da adolescente mi hanno ispirato artisti come U2, Red Hot Chili Peppers, Smashing Pumpkins, Jane's Addiction, Queens Of The Stone Age, Velvet Underground, Pearl Jam, Nirvana, Pixies, Muse, Cure, Sonic Youth e molti altri che hanno contribuito a un'epoca musicale irripetibile.”
Quello che ne deriva è un mix di generi che vanno da morbide ballate melodiche fino a sonorità quasi punk/hardcore/metal, ma che mantengono sempre un filo conduttore nello stile. Il nome stesso della band richiama al desiderio di sfuggire da ogni identificazione, come spiega Daniele:

Viviamo in un'epoca dove, per via delle costanti e numerose distrazioni, la capacità di concentrarsi è diminuita al punto che stiamo perdendo quella di scoprire cosa c'è oltre la superficie delle cose. Di conseguenza tutto viene giudicato ed etichettato velocemente, da qui anche la scelta di intitolare l'album Look Closer”.

Per quanto riguarda le registrazioni, la produzione e il mixaggio, i Phantomatica si affidano alle capacità di Fabio De Sanctis (ex cantante degli Ego, una band elettronica degli anni '90 in cui militava anche Max Gazzè al basso) che fu prodotta da Howie B (lo stesso di "POP" degli U2 e Bjork per intenderci) e con il quale lo stesso De Sanctis a distanza di anni ancora collabora, spingendo cosi i Phantomatica verso orizzonti più elettronici e moderni.
Ne risulta un rock introspettivo con vene psichedeliche che passa dal grunge a sfumature gotiche convergendo in un sound capace di emozionare in modo diretto.
Dopo aver autoprodotto il loro primo EP nel 2014 "In Musica Veritas" hanno l'opportunità nel 2015 di esibirsi a San Pietroburgo alla A2 Arena suonando da spalla ai Guano Apes, band rock tedesca di fama mondiale. Vincono nel 2016 il concorso nazionale "Bandiamo" organizzato dall'etichetta Centrorecords.

Storico Concerti
22.12.17 @ Heartz Club
11.12.17 @ Loop Club
6.12.17 @ Mamiwata, Pescara
4.9.17 @ La Baita, Urbisaglia (MC)
6.4.17 @ Duma, Macerata (MC)
21.5.15 @ A2 Arena – Supporting Act for Guano Apes - San Pietroburgo, Russia



Tracklist
1. Drop It
2. Impossible Possibility
3. Revelation
4. Phony Tail
5. Bittersweet Pain
6. Bittersweet Pleasure
7. Sailor
8. Nosedive
9. Mr. Nobody
10. I'm Not The Only One


Biografia
Phantomatica è un gruppo rock alternativo originatosi nel 2009 a Civitanova Marche (MC). Con una formazione classica composta da voce, due chitarre elettriche, basso e batteria, nasce subito con l'intenzione di fare nuova musica inedita che comincerà a vedere la luce alla fine del 2010. Mentre lavora pazientemente per creare una propria identità rock , il quartetto si fa le ossa suonando nei principali locali della provincia proponendo un repertorio non proprio convenzionale per le aspettative del territorio maceratese esibendosi con cover di gruppi come Pixies, Pearl Jam, Smashing Pumpkins, Nirvana, Echo & The Bunnyman, Clash, Radiohead, Motorhead, Metallica e molti altri. Le canzoni inedite che cominciano ad emergere si rivelano essere proprio di un mix di tutte quelle band ma senza essere in qualche modo uguale o troppo simile a nessuna di loro. Nel 2012 la band marchigiana inizia già a farsi notare ottenendo il terzo posto al concorso Homeless Rock Fest e nel 2014 dopo anni di duro lavoro arriva finalmente il primo EP "In Musica Veritas" ottenendo ottimi riscontri dal pubblico.
Il 2015 è un anno importante che sembra segnare una svolta per la band che riesce a suonare sul prestigioso palco della A2 Arena di San Pietroburgo in apertura al concerto di una famosa rock band tedesca, i Guano Apes.
L'anno successivo, il 2016 premia la band come 1° classificata al concorso online "Bandiamo" organizzato dall'etichetta Centrorecords, sempre a testimonianza di un ottima considerazione da parte di chi viene spesso chiamato a dare una valutazione oggettiva delle qualità di una band.
L'uscita del primo album in studio è fissata il 5 aprile 2018, anticipata il 19 marzo da quella del primo video-single “Drop It”.


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Frank Lavorino 3396038451

giovedì, maggio 3

Mauro Pina feat. Francesca Alotta - "Anima sola"



Il duetto fra il cantautore e musicista comasco e l'interprete di “Non amarmi” è una ballad melodica ed emotivamente coinvolgente.

Genere: pop, rock, folk, cantautorato
Label: autoproduzione


Dopo anni di lontananza dai riflettori torna a splendere la voce di Francesca Alotta in un brano che la vede affiancarsi al cantautore Mauro Pina, che negli ultimi mesi ha raccolto consensi con l’album “L’ho scritto io”. Un pezzo dove le due calde vocalità degli artisti si mescolano a perfezione in un connubio risolto in una ballad melodica italiana emotivamente coinvolgente. Il singolo era stato presentato alle selezioni di Sanremo 2018.



BIOGRAFIA Mauro Pina
Mauro Pina (nato a Erba (CO) - l’11 giugno 1966) è un cantautore, polistrumentista e paroliere italiano. Il suo genere musicale spazia tra pop, rock & roll e soft rock. Compone interamente le sue canzoni suonando personalmente tutti gli strumenti (percussioni, basso, chitarra, pianoforte, armonica, voce). Mauro scrive personalmente gli arrangiamenti di tutte le sue canzoni, registra tutte le voci e le interpreta con uno stile particolare. Le sue melodie preferite sono quelle degli anni ’60. Diventa beatlesiano e lennoniano. A 13 anni è già frontman della sua prima band ed esegue le prime cover rock. I suoi mentori saranno sempre i Beatles.

Nel 2005 il suo tributo ai Fab Four lo porta a Londra a registrare un disco nei mitici Studi di Abbey Road con altre 24 Beatles band italiane. In Italia viene considerato il migliore, ad interpretarla band dalla rivista nazionale “Chitarre”. Nel 2006 apre la sua agenzia musicale, la Dreamcastle, con la quale inizia collaborazioni per organizzazioni di concerti ed eventi musicali con comuni, enti pubblici ed artisti di fama. Nel 2015 l’incontro con un’amica d’infanzia. Lei lo sostiene nel primo progetto musicale: la registrazione di un album di inediti, e come autrice con Mauro, scrivendo buona parte dei testi delle sue canzoni. Infine, grazie alla conoscenza di Efrem Sagrada (ex Celentano’s-Club), il sogno del progetto musicale si concretizza nel 2017 con la pubblicazione del disco “L'ho scritto io”, con special guest Rosalinda Celentano nel pezzo di punta: proprio la ciliegina sulla torta.




BIOGRAFIA Francesca Alotta
Figlia d'arte (il padre era il noto cantante Filippo Alotta), Francesca Alotta inizia la sua attività di cantante come corista in dischi di vari cantanti italiani, tra cui Mietta, Raffaella Carrà, Marco Masini, Umberto Tozzi, e come vocalist dal vivo (Cristiano Malgioglio, Marco Armani) e come componente de Le Compilations, gruppo musicale per Domenica in nelle edizioni tra il 1988 e il 1990.

Nel 1991 vince il Cantagiro con Chiamata urgente. L'anno seguente vince il quarantaduesimo Festival di Sanremo nella sezione "Novità" con Non amarmi in coppia con Aleandro Baldi. Dal suo primo album Francesca Alotta viene estratto il singolo Fragilità, con cui partecipa al Cantagiro del 1992. Nel 1993 partecipa di nuovo al Festival di Sanremo con Un anno di noi e pubblica l'album Io e te, in coincidenza con la partecipazione a Domenica in come ospite musicale fissa assieme a Fiordaliso. Segue il lancio discografico in Giappone, con una raccolta, e a Cuba, dove resta per diversi mesi in vetta alle classifiche con Yolanda, in duetto con Augusto Enriquez dei Moncada.

Tra il 1995 e il 1997 partecipa come ospite musicale fissa a Buona Domenica. Nel 1997 esce Buonanotte alla luna, album comprendente brani già noti che hanno come oggetto la luna vede collaborazioni con Demo Morselli, Federico Salvatore e Loredana Bertè, che duetta con la Alotta in ...e la luna bussò.

Nel 1999 è la protagonista del musical Cenerentola di Tony Cucchiara. Nel 2004 partecipa al talent show Music Farm condotto da Amadeus. Nel 2009 partecipa come concorrente al 10º Festival della nuova canzone siciliana con il brano Lassami perdiri, mentre nel 2010 partecipa all'11º Festival della nuova canzone siciliana, nella categoria "Premio Sicilia", con la canzone Amuri miu di cui è autrice.


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mercoledì, aprile 18

Suonato è meglio: il trio power rock strumentale Zeffjack presenta il nuovo album Friendless


Il power trio strumentale, attivo fin dai primi '00, presenta il nuovo album: rock declinato attraverso i suoi numerosi dialetti (wallnoise, new wave, punk) legato indissolubilmente a stati d'animo, bisogni sonori, geometrie mentali o semplici sfoghi musicali che trovano la loro miglior dimensione grazie all'affiatamento acquisito nel tempo e alla convinzione che "suonato è meglio".

Genere: rock / new wave / wallnoise / punk
Label: Rocketman Records



Si intitola Friendless ed è il nuovo album degli Zeffjack, band del Nord Italia attiva sin dai primi anni 2000.

La lingua scelta è quella del rock, con alcuni dei suoi dialetti: wallnoise, new wave, punk e con un pizzico di quello che un saggio baffuto un tempo chiamava "pop tirato".

Il titolo Friendless” - afferma il gruppo - “era destinato da tempo in quanto capace di spiegare rapidamente il disorientamento che abbiamo provato nei periodi precedenti al determinante incontro con la Rocketman Records.”

Le musiche proposte dal power trio strumentale, come spesso accade, sono legate a stati d’animo, bisogni sonori, geometrie mentali o semplici sfoghi musicali che trovano la loro miglior dimensione grazie all'affiatamento acquisito nel tempo e alla convinzione che "suonato è meglio".

Fanpage https://www.facebook.com/zeffjackband/

Tutti i pezzi di questo album sono nati da continue improvvisazioni in sala prove. Alcuni sono carica, alcuni gioia, altri sono frustrazione e disperazione, a volte si fanno giostra, a volte specchio e difficilmente parlano a bassa voce. In pieno contrasto con la tendenza a concepire la musica strumentale come ripetizione o come semplice sfondo, alcune di queste musiche hanno l'ardire di farsi chiamare "canzoni" e come tali provano a "cantare con la musica" o a essere compiute come piccoli universi slegati, senza la paura di risultare troppo brevi o di non trovare una categoria contenitore già rodata, di sicuro non adatte a conciliare il sonno.

Il primo video-single estratto è quello di Poretti Party. Girato volutamente nella più dimenticata periferia parmense proprio per rendere ancora più evidente il contrasto che si vuole raffigurare, il video raffigura un pazzo che tenta di portare il "divertimento" è "l' intrattenimento" fuori dai luoghi che tradizionalmente lo accolgono, demolendo con un incalzante drumming il preconcetto di immobilità a cui la periferia è abitualmente relegata. Il pezzo nasce da un improvvisazione in sala prove consumata fra risate e forse qualche birra di troppo, il sound immediato pare ricordare nebulosamente i Block Party o qualcosa degli Electric Six.




Tracklist
1. Mont Blanc
2. Arnold Press
3. Poretti Party
4. Starting Light
5. St. Antony's Fire
6. Demo Cemetery
7. Deep Impact
8. California Butterfly
9. Number 9
10. Fade Out

Official website http://www.zeffjack.com/


Discografia
- La cura del Freddo (EP 2008 Autoprodotto)
- Dimentica (2010 Singolo)
- La Stagione delle Piogge (EP 2011 Autoprodotto)
- Friendless (Album 2018 Rocketman Records)


Biografia
Attivi dagli inizi degli anni 2000, Zeffjack è una band del nord Italia dove la Provincia ha saputo fare la sua parte, con le difficoltà ma anche con le caratteristiche che la contraddistinguono; prima nel formare lentamente il background musicale di ognuno dei componenti e dopo nella ricerca delle persone adatte a soddisfare e solidificare una prima formazione, che inizialmente sviluppava canzoni con testi in italiano e che ora, slegatasi dai testi, è approdata da tempo a una più congeniale formazione power trio strumentale.

Friendless, disponibile dal 5 aprile 2018 per Rocketman Records, è stato interamente registrato mixato e masterizzato nello storico Real Sound Studio di Milano già attivo dagli anni 80 e gestito da Roberto Gramegna e Ettore Gilardoni che ne ha materialmente curato tutte le fasi di registrazione produzione e arrangiamento. È stato poi ulteriormente processato in analogico su 16 tracce Ampex per ottenere un suono caldo e compresso.


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mercoledì, novembre 6

Alla scoperta di Channel Morbegno, la giovane webradio della Valtellina!

Il logo di Channel Morbegno

Continua il nostro viaggio alla scoperta delle webradio più interessanti del panorama nazionale. Quest'oggi è la volta di Channel Morbegno, dalla provincia di Sondrio, nella splendida Valtellina.

Channel Morbegno (CM09) viene fondata il 17 giugno 2009 a Morbegno dal direttore Pace Bryan. Ad oggi conta 12 membri.

In 4 anni di storia, la web radio ha racconto più di 18.000 ascolti e ha avuto l'onore di essere invitata a molti eventi all'interno della provincia di Sondrio, tra questi il "Trofeo Vanoni", trofeo internazionale di corsa in montagna che ha luogo ogni Ottobre a Morbegno, e il "Rock and Rodes", festival rock a Piateda.

Nel 2013 la web radio può finalmente disporre di un vero e proprio studio radiofonico che viene usato settimanalmente dagli speaker, residenti in Valtellina, che hanno la possibilità di usarlo.

Parte dello staff di Channel morbegno, all'insegna del divertimento.

La web radio è attiva 24 ore su 24, per tutta la settimana. Quando nessuno speaker è in onda con il proprio format, è attiva la rotazione automatica delle canzoni presenti nella libreria musicale della web radio.

Attualmente i format di Channel Morbegno sono 8, ognuno di questi tratta di argomenti diversi, news, sport, ma soprattutto musica, di ogni genere (commerciale, rock, pop, hardcore).

I fini principali di Channel Morbegno sono i seguenti: creare aggregazione tra i giovani membri, promuovere giovani artisti e promuovere eventi. Siamo sempre alla ricerca di ragazzi con la nostra stessa passione disposti a collaborare con noi e di artisti in erba che vogliano farsi pubblicità attraverso la nostra web radio.

Possiamo essere contattati via:




o tramite il nostro sito web:



Il Vice Direttore Generale

Ceccato Cesare

vicedirettore.generale@channelmorbegno.net












giovedì, ottobre 17

Malibù - "Ossessione" ep

I Malibù, da Treviglio (BG)

A cura di Nana Arima

Malibù : come la California, ma anche come l’omonimo rum caraibico a base di cocco. Dolce ma allo stesso tempo forte, questo è il sound che vuole proporre il gruppo di Treviglio (BG). Tutto nasce nel 2012 da Fabio Scaccabarossi (voce) e dall’idea di presentare esclusivamente pezzi inediti.

Nel luglio 2011 lo stesso Fabio presenta un cd autoprodotto, ma senza una band ad accompagnarlo, bisogna aspettare settembre perché Leonardo Colamaria (chitarrista, già conosciuto per aver suonato insieme con i Fuoritempo, tribute band del Liga) si unisca al lui ed al suo progetto. A loro andrà a far compagnia Gaspare Castelli (chitarrista anche lui) con il quale realizzano la clip di “Alza il Volume”, primo singolo dell’album di Fabio, con il quale partecipano anche alla rassegna “Talentando 2011” vincendo a pieni voti con un medley acustico che conquista tutti. Grazie a questa vittoria partono i live e nel frattempo fanno il loro ingresso Francesco Donesana (batteria) e Marco Fiorin (basso), con i quali preparano uno spettacolo interamente acustico. A Giugno 2011 (dopo l’uscita di Marco e l’ingresso di Mattia al basso) escono i singoli “Chiederò” e “Pezzo di Cuore”, frutto del featuring con Carlo, amico/poeta di Fabio. Un mese dopo è fuori anche “A luci spente”, un brano interamente riarrangiato ed utilizzato per un’opera teatrale.
A settembre 2012 seguono nuove uscite (Gaspare e Leonardo) ma anche nuovi ingressi ( Marco Fugatti e Francesco Castellani) che portano poi, il 24 agosto alla pubblicazione del loro Ep “Ossessione” (disponibile in tutti i digital store):

"Ossessione", l'ep dei bergamaschi Malibù

6 brani. Si parte da “Non aver paura”, traccia già presente in un altro album e riarrangiata per l’occasione, una vera e propria infusione di coraggio ed energia per passare poi ad “Ossessione” (brano che dà il titolo all’album) che racconta di un amore non corrisposto e difficile da cancellare… un’ossessione appunto. Si termina con “Nella mia Testa” (a mio avviso il pezzo forte del disco ed un’ottima prova di Fabio come cantautore) che riprende il filone dell’amore inteso come storia ormai finita che però tende a tornare sempre a galla. A seguire le versione strumentale che comunque non sono da meno…

Rock forte ma intenso allo stesso tempo, una piacevole scoperta capace di trascinarti già dal primo ascolto, sia per i testi che per le linee melodiche. Non ci sono dubbi che ne sentiremo ancora parlare: stay tuned!  




lunedì, maggio 20

My Kind Of Noise - " Solo Ciò Che Conta "



A cura di Sappilo

 “Solo ciò che conta” si apre come un risveglio in una giornata qualunque: una giornata che come ogni altra è resa possibile dalla presenza del sole. Forse sta piovendo o forse arriverà la nebbia. Non importa dietro alle nuvole lui c’è e si vola a salutarlo. “Start to fly” è la colonna sonora perfetta per una mattina in cui il sole te lo porti dentro perché dentro te lo vuoi portare, a prescindere dal sole stesso. In questo volo le chitarre acustiche soffiano la voce leggera e decisa oltre le nuvole per poi appoggiarla dolcemente su un piedistallo mentre si accomodano sull’erba grezza e incolta ancora bagnata dalla rugiada.

 “Solo ciò che conta” è dolcezza urlata fra i denti. Il volo leggiadro di un foglio di carta vetrata.Change” è una delle prime canzoni mai composte dai My Kind of Noise in cui ancora si sente la semplicità di un parco, dell’erba umida e di una chitarra: la voglia di cambiamento degli anni passati asciugata dai pensieri che ormai con sorridente nostalgia la ricordano. Si sentono il tempo trascorso dalla composizione dei primi pezzi che, in relazione a quelli di più recente composizione peccano un po’ di immaturità che il trio bergamasco ha saputo coltivare con saggezza e un pizzico di componente opposta, immancabile per un piacevole risultato musicale. Con i due pezzi in italiano la giornata di sole comincia a prendere coscienza. Si lasciano alle spalle i rimasugli di sogni del primo mattino, gli si dà l’arrivederci al risveglio seguente. Si aprono le finestre: le nuvole mettono in discussione la certezza del sole mattutino. Intervengono le domande, si risvegliano con un doveroso ritardo i problemi. “Chiara e Luca” e “Scorie” rivelano un utilizzo della lingua italiana per niente banale: nessuna rima casuale, assonanze, contrasti e abilità nell’affrontare temi difficili senza far cadere le palle. Traccia 6. Si fa sentire l’effetto del caffè con cui tutto è cominciato. Si chiama “Borderline” e riassume l’onnipresente senso di non appartenenza, tema centrale della prima parte del CD. La linea di confine segna un bel punto, marcato dalla batteria finale, altrettanto decisa. Si passa da “Perfect” con un ritmo quasi da bossa nova, “Regista della mia storia” che ne segue la scia positiva e “Cos’è più importante”, che sul calare del CD si veste da pezzo classico orecchiabile e apparentemente spensierato. 


My Kind Of Noise


 Solo ciò che conta” è un lavoro durato non mesi o anni ma durato esperienze. Si avvale di collaborazioni che vanno oltre al semplice bisogno di strumenti suonati nel CD. Fra le featuring amici insieme ai quali si è calcato il palco in situazioni più “core” e altre voci invece, appartenenti a una musica ben più abituata alla leggerezza. Gli estremi trovano un ottimo punto di incontro e il matrimonio si compie con “Falling from the Sky: day seven”, ottima cover acustica dei Norma Jean. Le collaborazioni contribuiscono all’efficiente risultato finale, ulteriormente impreziosito dalla qualità di chi da anni coltiva una passione che si rispecchia sulle dita vissute, segnate da lavoro e corde di chitarra. “Marinella” comincia come omaggio fischiettato della canzone del grande Faber prima di assumere le sembianze di pezzo movimentato, quasi rap. Le chitarre dicono la loro differenziando il tutto, dando alla canzone un tocco di tradizione mediterranea. Sulla scia prende forma “Rock n Rules” che prende le distanze dalle frivolezze di moda, si nutre di musica e ripercorre i grandi nomi del rock da Ozzy a Cobain: coi piedi piacevolmente schiacciati a terra li si immagina giganti mentre dallo stereo accompagnano lo stile di una vita. 


 “Qui si sta piuttosto comodi, nella realtà del sottosuolo della bassa bergamasca rodato da anni di rock dal quale prende forma un concerto acustico con profonde influenze di svariati generi e stili ma con una natura che puzza di grunge, punk e tutto ciò che in fondo ha un odore indelebile. “Solo ciò che conta” ha un odore. E’ un odore tutto suo. Lo chiamano rumore. Il rumore che ognuno dei tre definisce “My Kind of Noise





lunedì, marzo 4

Le Madri Degli Orfani - La Voce Rock di Bergamo

Se il nome vi ha lasciato un po’ di curiosità beh, aspettate di sentire il nuovo Ep!
BY NANA ARIMA


Tutto incomincia nel 2008 quando Logan Laugelli e Jim Mannez incominciano a suonare come duo i loro inediti e qualche cover, entrambi con chitarra e voce, un anno dopo a loro si aggiungono Dario Bertoletti e Saul Pagnoni (rispettivamente batteria e basso) aggiungendo al nuovo gruppo sonorità più rock. Iniziano così un vero e proprio tour che li porta a toccare le città del Nord e del Centro Italia, aprendo concerti a gruppi come i Los Fastidios ed i Plastic Made Sofa all’Amigdala Theatre di Trezzo sull’Adda, ma questi impegni non li hanno distolti dai loro progetti discografici.
Nel 2009 esce LARGO ALLA RETROGUARDIA, un album di 10 tracce registrato da Ronnie Amighetti al Diesel 24062 a Costa Volpino (BG). Testi di Alberto Laugelli e Andrea Manenti.

LARGO ALLA RETROGUARDIA
Mani in alto
Largo alla retroguardia
Lacrima
Chiodo, Converse e Blue Jeans
Marocco spara
Noir
Il processo
Nel mio mare
Quelle sere
Londra

Un anno dopo sono già fuori con il loro secondo album TRA IL MALE E IL PEGGIO,15 tracce registrate sempre da Ronnie Amighetti al Diesel 24062 di Costa Volpino (BG). Testi di Alberto Laugelli e Andrea Manenti.


TRA IL MALE E IL PEGGIO
Società dell'estetica
Fantasmi in soffitta
Budapest
Boa
Piove
Tra il male e il peggio
Filastrocca giù in cantina
Ti odio con tutto il cuore
Psicopassiva
Come petali di rosa
Punk lied von liebe
Libido
Faccio causa a Dio
Mille cose da fare
Frammenti della settimana 51


Ultimo nato tra gennaio e febbraio 2012 è NANI E BALLERINE, un Ep di sei tracce registrato stavolta da Dario Campana a Lo Stanzino di Ghisalba (BG). Testi di Alberto Laugelli e Andrea Manenti.

NANI E BALLERINE
4 Minuti d'odio
Carme infernale (Lettura Esegetica di una Biblica Comedia)
Varietà’
Il lento scorrere
Sacro padano impero
Vado in alto mare


DISCOGRAFIA ASCOLTABILE E SCARICABILE SU: http://soundcloud.com/le-madri-degli-orfani

NANI E BALLERINE E’ SCARICABILE ANCHE SU:




Grande energia musicale e dissacralità nei testi, che si parli di malessere, amore o semplicemente del mondo che ci circonda, questa è la grande forza sia nei live che in studio de Le Madri Degli Orfani. Basta aprire la loro pagina di Soundcloud o di MySpace per farsi trascinare dal loro sound rock con virate elettroniche e punk per lasciarsi travolgere in pieno (nel senso più pieno della parola) dai loro 3 album. NANI E BALLERINE è forse il più dissacrante dei tre, da un urlo di rabbia ad un’insolita esegesi (alquanto veritiera) passando per fotografie di ciò che stiamo vivendo e dell’artista in generale. Una su tutte è VADO IN ALTO MARE ma meritano attenzione anche CHIODO, CONVERSE E BLUE JEANS (LARGO ALLA RETROGUARDIA) e LIBIDO (TRA IL MALE E IL PEGGIO)…